GENOVA, SABATO 28 SETTEMBRE: CRONACA DELLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO SUL COMANDANTE PARTIGIANO GEMISTO
Si tiene - sabato ventotto settembre, alle ore 17:30, presso la libreria Books In di vico del Fieno 40 rosso, a Genova - la presentazione del libro, edito da Derive Approdi, "Francesco Moranino, il comandante Gemisto. Un processo alla Resistenza".
La scaletta dell'appuntamento prevede un'introduzione da parte del segretario provinciale di CSP-Partito Comunista, Marco Traverso, seguita da un intervento del professor Guido Levi, ed infine quello dell'autore della pubblicazione, il responsabile della sezione esteri di CSP-Partito Comunista, Massimo Recchioni.
Il Levi - storico della Resistenza, ed in particolare di quella genovese, avendo insegnato nell'ateneo cittadino - si occupa di inquadrare la figura del biellese Francesco Moranino: fondatore della Brigata Carlo Pisacane, nel 1944 diventa commissario politico del dodicesimo Battaglione del Comitato di Liberazione Nazionale dell'Alta Italia; in quel periodo elimina tre genovesi, spie infiltrate dai fascisti, e le loro due mogli.
Ad undici anni di distanza, nel 1955, viene processato e l'anno successivo condannato all'ergastolo: in seguito alla sentenza fugge nella Repubblica Socialista di Cecoslovacchia, dove conosce numerosi altri emigrati politici; nel 1964 rifiuta la grazia proposta dal presidente della Repubblica Italiana, il socialdemocratico Giuseppe Saragat.
Nel 1966 viene amnistiato e riabilitato; quindi torna in Italia dove viene riconosciuto che, il motivo per cui era stato condannato, non era affatto un reato comune - come era stato rubricato dal Tribunale di Torino, sulla base di una denuncia di furto datata 1953, per farlo sfuggire all'amnistia voluta da Palmiro Togliatti il 22 giugno 1946 - ma un "atto di guerra".
A seguire prende la parola il Recchioni che si occupa di precisare ed ampliare quanto gią detto dal Levi; di tutta la non lunga esposizione, particolarmente interessante appare il passaggio dedicato alla "sciagurata, se non altro per tempistica, amnistia voluta dall'allora guardasigilli Palmiro Togliatti - votata dal Parlamento appena venti giorni dopo il referendum che ha visto gli italiani scegliere come forma di governo la Repubblica - che ridą immediatamente fiato ai fascisti, vanificando la dodicesima norma finale della Costituzione".
A seguire si assiste ad un breve dibattito, caratterizzato da alcuni interventi con richieste di ulteriori approfondimenti da parte della trentina di convenuti nella - peraltro talmente piccola da risultare gremita - sala dove si svolge l'incontro.
In conclusione: un bello ed interessante pomeriggio, passato a discorrere di una figura e di fatti poco conosciuti, quando non addirittura misconosciuti.
Genova, 29 settembre 2013
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova
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